Fondata nel 1929 da Guido Violino, la Casa dei Cappelletti nasce come piccolo negozio di pasta fresca prodotta artigianalmente e rivenduta negli stessi locali nel centro della città di Torino. Nell'iniziativa del fondatore erano presenti idee assolutamente innovative per quei tempi, che presto conferirono all'azienda un'identità unica.
In quel periodo erano numerosissime le persone che varcavano la soglia del negozio soltanto per curiosare in quel piccolo pastificio nel quale, come loro stessi affermavano, le commesse erano vestite in modo tale “da sembrare infermiere”: completamente in bianco, con guanti e cuffiette per i capelli.
L'adozione di rigorose norme igieniche, che il settore avrebbe iniziato a prendere in considerazione soltanto alcuni decenni più tardi, fu uno dei principi fondanti della filosofia aziendale, rimasto immutato ancora oggi.
Di particolare fascino era anche la disposizione del punto vendita, studiata affinché il cliente potesse osservare direttamente dalla vetrina il funzionamento dei primi macchinari per la produzione di pasta fresca, anche ripiena.
Quegli “strani aggeggi” dai quali uscivano tortellini forse un po' più grandi del normale, ma immediatamente pronti per essere confezionati, anziché essere relegati nel retrobottega erano collocati in bella mostra ed attiravano la curiosità dei passanti.
L'impiego di attrezzature innovative fu anche di grande supporto alla crescente richiesta di produzione, ma non si può certo dire che il processo fosse affidato a fredde automazioni. Gli esperti pastai continuavano infatti a custodire le ricette tradizionali e a selezionare le migliori materie prime, assicurando sempre il perfetto equilibrio tra volume produttivo e qualità artigianale.
Il successo dell'iniziativa fu tale che, nel giro di una decina d'anni, si resero disponibili risorse finanziarie da reinvestire nell'apertura di altri piccoli punti vendita simili all'originale, distribuiti in diverse zone della città.
Con l'arrivo delle tragiche vicende legate alla Seconda guerra mondiale, molte attività economiche restarono paralizzate ed anche il fondatore della Casa dei Cappelletti fu costretto a chiudere tutti i tredici piccoli pastifici che nel frattempo aveva creato.
Terminato il conflitto e presentandosi l'opportunità di riprendere l'attività, si pose a capo dell'impresa il figlio di Guido, Luigi, che insieme ad un socio rilevò l'attività paterna. La collaborazione tra i due si concluse tuttavia pochi anni dopo e Luigi continuò a sviluppare l'azienda nella nuova e più ampia sede di Via Stampatori, nel cuore di Torino.
Luigi Violino coltivò attentamente i propri contatti con i tecnici delle aziende bolognesi produttrici di macchinari per il settore alimentare. Collaborando con essi e mettendo a frutto il proprio spiccato talento meccanico, contribuì al perfezionamento di diversi macchinari e allo sviluppo di nuove soluzioni tecniche che vennero successivamente adottate da numerosi pastifici, molte delle quali in uso ancora oggi.
Anche i mezzi di trasporto iniziavano a diventare più efficienti, rendendo possibile un nuovo modello produttivo: non più tanti piccoli punti vendita a proprio nome che producevano autonomamente ciò che dovevano vendere, ma un unico grande centro di produzione in grado di distribuire la merce alle rivendite e raggiungere i consumatori in modo molto più capillare. In questo periodo si iniziarono anche a servire i primi ristoranti.
La sede centrale trovò quindi nuova dimora nel 1969, in Via Cigna, in una zona di Torino allora molto meno congestionata rispetto al centro della città. La posizione era inoltre strategica perché consentiva di raggiungere in breve tempo l'autostrada per Milano e con essa un nuovo e vasto mercato.
Fu proprio in questo periodo che la guida dell'azienda passò a Giovanni Violino, figlio di Luigi.
La visione imprenditoriale di Giovanni fu il vero motore che trasformò, nel corso degli anni Settanta, un'attività ancora fortemente artigianale in una vera e propria industria alimentare, i cui locali di Via Cigna coprivano già un'area di oltre mille metri quadrati.
Nel volgere di pochi anni anche quell'edificio iniziò però a rivelarsi insufficiente per sostenere la crescita dell'azienda. Nel 1981 venne così deciso il trasferimento della produzione nei locali molto più ampi di Venaria, inaugurando un fabbricato allora di recentissima costruzione. Al fianco di Giovanni in questo periodo di transizione emerse la figura preziosa del nuovo socio Franco Pongone, la cui ottima esperienza nel campo commerciale e amministrativo si rivelò cardine nello sviluppo di questa nuova realtà.
La sede produttiva di Torino venne quindi trasformata in uno stabilimento dedicato alla produzione di specialità gastronomiche tipiche della tradizione Piemontese. A Venaria fu inoltre realizzato un moderno laboratorio di pasticceria, così da poter offrire ai clienti una gamma sempre più ampia di prodotti, spaziando così dall'antipasto al dessert.
La Casa dei Cappelletti assunse in questo modo la fisionomia che ancora oggi la contraddistingue.
A Giovanni è succeduto il figlio Roberto, oggi alla guida dell'azienda e impegnato nel proseguire il percorso di innovazione e attenzione alla qualità che ha sempre contraddistinto la famiglia, sostenuto dalla preziosa partecipazione del socio Franco. Con l'ingresso in azienda del nipote Giacomo, la storia della Casa dei Cappelletti raggiunge la quinta generazione, testimoniando una continuità imprenditoriale che attraversa quasi un secolo di attività.
Nel corso di quasi cento anni l'impresa ha conosciuto una costante evoluzione e una significativa crescita, mantenendo inalterata la passione con cui la famiglia Violino continua a dedicarsi alla produzione alimentare di alta qualità.